Hotel Clermont Atlanta, by Oliver
Albergo anni Venti restaurato, con un leggendario bar nel seminterrato e un passato ruvido e scandaloso.
Questa guida all'Hotel Clermont Atlanta, by Oliver, segue una stanza che alla reception chiedono ancora per nome: la stanza duecentosedici, affittata per mesi all'inizio degli anni novanta dal musicista punk G G Allin. Ripercorre anche le leggende più oscure dell'hotel, tra cui una sparatoria non confermata in un'altra stanza, attraverso decenni in cui impiegati d'ufficio, tossicodipendenti e lavoratrici del sesso riempivano i piani sopra un bar del seminterrato che non chiudeva mai. La chiusura da parte dell'ufficio d'igiene nel dicembre duemilanove svuotò l'edificio così in fretta che le carte rimasero sparse sulla reception, come se il personale fosse uscito solo per un'ora.
Le audioguide sono scritte e narrate dall'IA.