Sintra è la cittadina collinare dove i re del Portogallo andavano a sfuggire all'estate di Lisbona, e dove un re dell'età romantica si fece costruire un palazzo che sembra dipinto da un bambino con la scatola di pastelli più sgargiante. Un crinale di granito lungo una decina di chilometri si alza appena a ovest della capitale e corre fino all'Atlantico, intrappolando la bruma marina nelle sue pieghe; il risultato è un microclima di felci, camelie e sequoie giganti che avvolge palazzi, conventi e una fortezza moresca. Lord Byron la definì un «glorioso Eden», e l'UNESCO tutela l'intera collina come Paesaggio culturale di Sintra.
È un luogo da esplorare al proprio ritmo con un'audioguida nelle orecchie, perché quasi ogni edificio qui custodisce una storia che la sola vista non racconta: un monastero raso al suolo da un terremoto e rinato come palazzo di fantasia, il giardino di un milionario cifrato con simboli templari, un faro al confine d'Europa. La maggior parte dei visitatori arriva da Lisbona in giornata con il treno suburbano, che impiega circa 40 minuti, e sbuca nel centro storico di Sintra acciottolato, un groviglio di vicoli, pasticcerie e belvedere ai piedi del crinale.
Iniziate dal Palazzo da Pena
Il Palazzo Nazionale da Pena corona il crinale più alto, un tripudio di ocra, cremisi e torrette piastrellate accatastate sulle rovine di un monastero geronimita del XVI secolo. Re Ferdinando II, il «re artista», acquistò il sito nel 1838 e lo fece trasformare in residenza estiva dall'ingegnere tedesco barone von Eschwege tra il 1842 e il 1854, mescolando con allegra disinvoltura neogotico, neomanuelino, neoislamico e neorinascimentale. L'audioguida vi accompagna attraverso il ponte levatoio, il chiostro e le terrazze, da cui nelle giornate limpide si vede l'Atlantico.
Concedetevi tempo anche per il Parco da Pena, oltre 200 ettari di foresta che Ferdinando piantò con alberi provenienti da tutto il mondo, sequoie e ginkgo compresi. Nascosto tra gli alberi c'è lo Chalet della Contessa di Edla, il rifugio in stile alpino rivestito di sughero e corteccia che Ferdinando costruì per la cantante d'opera che sposò dopo la morte della regina.
Palazzo Nazionale di Pena
Palazzo romantico rosso e giallo in cima a un colle, sorto su un monastero in rovina, con ampie vedute.
Parco di Pena
Foresta romantica in collina con alberi esotici, valli di felci, laghetti e capricci nascosti.
Chalet della Contessa d'Edla
Cottage reale in stile alpino decorato in sughero, con finte travi in legno e giardini romantici.
Il Castello dei Mori e la città reale
Di fronte a Pena, oltre una sella di roccia, sorge il Castello dei Mori, i cui bastioni serpeggiano lungo il crinale come una Grande Muraglia in miniatura. I Mori tennero Sintra, che chiamavano Xintara, finché Afonso Henriques la conquistò nel 1147; percorrete le mura e l'audioguida vi racconta cosa avrebbe visto la guarnigione da quassù.
Giù in città, il Palazzo Nazionale di Sintra è quello che non potete perdere, grazie ai due enormi camini conici bianchi sopra le cucine. La famiglia reale vi trascorse le estati per secoli, e le sue sale dipinte, dalla Sala dei Cigni alla Sala delle Gazze, raccontano la storia della corte portoghese meglio di qualsiasi museo.
Quinta da Regaleira e il Pozzo Iniziatico
A dieci minuti a piedi dal centro, la Quinta da Regaleira è la tenuta di António Carvalho Monteiro, «Monteiro il Milionario», che la comprò nel 1892 e incaricò l'architetto italiano Luigi Manini di costruire un palazzo dalla facciata gotica irto di pinnacoli e gargolle, completato intorno al 1910. I giardini sono la vera attrazione: grotte, una cappella con il pavimento decorato dalla croce dell'Ordine di Cristo e da pentagrammi, e gallerie che collegano un lago con cascata al celebre Pozzo Iniziatico, una torre rovesciata profonda 27 metri la cui scala a chiocciola scende in nove rampe. Che il simbolismo sia templare, massonico o quello dei nove cerchi di Dante, l'audioguida espone le teorie mentre scendete a spirale nel buio.
Monserrate, Capuchos e il lato tranquillo delle colline
A ovest della città la folla si dirada. Il Parco e Palazzo di Monserrate è una fantasia anglo-moresca costruita per il mercante inglese Gerard Devisme negli anni 1790 e reinventata da Sir Francis Cook nel XIX secolo, con una Sala della Musica simile a un merletto e giardini di piante esotiche nutriti dall'umidità della montagna. Più addentro nella foresta, il Convento dei Cappuccini è il suo opposto: un ritiro francescano del XVI secolo con celle rivestite di sughero e porte costruite per monaci che avevano rinunciato a tutto. Sul bordo estremo del crinale, il Santuario della Peninha siede su uno sperone nudo con vista sulla costa.
Parco e Palazzo di Monserrate
Palazzo romantico in collina in stile gotico, indiano e moresco, tra esotici giardini botanici.
Convento dei Cappuccini
Austero convento cinquecentesco tra massi di granito, con minuscole celle rivestite di sughero.
Santuario della Peninha
Cappella barocca in vetta e villa romantica incompiuta con ampie vedute sulla costa atlantica.
Cabo da Roca e la costa atlantica
Il crinale termina a Cabo da Roca, il punto più occidentale dell'Europa continentale, dove scogliere alte più di 100 metri precipitano nell'Atlantico sotto un faro acceso dal 1772. Verso nord la costa si addolcisce in spiagge: Praia das Maçãs, raggiungibile con il tram storico da Sintra, e Azenhas do Mar, un villaggio imbiancato a calce che scende a gradoni lungo una falesia sopra una piscina naturale di mare.
Capo da Roca
Promontorio di granito battuto dal vento, con scogliere a picco e un vecchio faro all'estremo ovest d'Europa.
Praia das Maçãs
Ampia spiaggia atlantica alla foce di un fiume, raggiunta da un tram elettrico d'epoca tra i campi.
Azenhas do Mar
Villaggio di case imbiancate sulla scogliera, sopra una piscina oceanica e vigne radicate nella sabbia.
Queijadas, vino di Colares e come muoversi
Sintra ha i suoi dolci, e la Casa Piriquita nel centro storico è l'indirizzo classico per le queijadas, piccole tortine di formaggio profumate alla cannella, e i travesseiros a forma di cuscino. Il villaggio di Colares, sulla strada per la costa, dà il nome a una delle più antiche regioni vinicole delimitate del Portogallo, dove le viti crescono sulle dune di sabbia. Il tram Eléctrico de Sintra collega la città a Praia das Maçãs lungo una linea panoramica di 11,5 chilometri; in città l'autobus 434 fa il giro dalla stazione al Castello dei Mori e a Pena, anche se molti visitatori salgono semplicemente a piedi attraverso il bosco con l'audioguida in ascolto.
Casa Piriquita
Storica pasticceria di famiglia celebre dal 1860 circa per travesseiros alla mandorla e queijadas.
Colares
Borgo del vino con viti a piede franco nella sabbia, sulla linea del tram d'epoca verso il mare.
Tram di Sintra – Praia das Maçãs (capolinea)
Capolinea sulla spiaggia di una centenaria tranvia a scartamento metrico, con vetture d’epoca tra i vigneti.

