Bologna è la città che gli italiani chiamano con tre soprannomi: la Dotta per l'università fondata qui nel 1088, la più antica al mondo in attività ininterrotta; la Grassa per le tagliatelle al ragù, i tortellini e la mortadella; e la Rossa per i tetti in cotto e i palazzi in mattoni che si accendono al tramonto. Gli Etruschi vi fondarono Felsina già nel VI secolo a.C. e Roma la rifondò come Bononia nel 196 a.C., ma ciò che attraversate davvero è una città medievale, uno dei centri storici meglio conservati d'Europa.
È anche una città fatta per ascoltare. Circa 38 chilometri di portici, patrimonio UNESCO dal 2021, vi riparano dal sole e dalla pioggia mentre un'audioguida in autonomia vi spiega cosa state costeggiando: quale famiglia innalzò quale torre, perché la facciata della basilica non fu mai finita, dove studiò Dante. Ogni monumento qui sotto ha la sua storia da raccontare; partite dal centro, da Piazza Maggiore, e lasciate che la città si sveli da lì.
Piazza Maggiore e la basilica incompiuta
Tutto a Bologna si irradia da Piazza Maggiore. Il lato sud è occupato dalla Basilica di San Petronio, iniziata nel 1390 e, con i suoi 132 metri di lunghezza, la chiesa in mattoni più grande del mondo. La facciata si ferma a metà tra marmo e mattone a vista, un'incompiutezza che l'audioguida spiega attraverso cinque secoli di politica pontificia. All'interno, il pavimento è tagliato dalla meridiana del Cassini del 1655, lunga 66,8 metri e ancora capace di seguire il sole a mezzogiorno. Dall'altra parte della piazza, Palazzo d'Accursio è sede del governo cittadino dal XIV secolo e oggi ospita le Collezioni Comunali d'Arte, mentre all'angolo la Fontana del Nettuno in bronzo del Giambologna è il punto d'incontro della città dal 1567.
Le Due Torri e lo skyline medievale
La Bologna medievale era irta di un centinaio di case-torri, e le due sopravvissute in testa a Via Rizzoli restano il suo emblema. L'Asinelli si alza per 97 metri e si può salire per una vista che arriva fino all'Appennino; la vicina più bassa, la Garisenda, pende di ben 3,2 metri, in modo così allarmante che Dante la usò come similitudine nell'Inferno e la città l'ha transennata nel 2023 per un decennio di lavori di consolidamento. L'audioguida vi racconta come apparivano entrambe quando furono costruite, tra il 1109 e il 1119, e perché tante famiglie gareggiavano a costruire più in alto. Poche strade più in là, la snella Torre Azzoguidi mostra come appariva un tempo il resto di quella selva di torri.
La Dotta: la prima università d'Europa
L'Università di Bologna non ha un campus; è la città. La sua prima sede costruita apposta fu il Palazzo dell'Archiginnasio del 1563, le cui pareti del cortile sono tappezzate da migliaia di stemmi dipinti di studenti e professori. Al piano superiore, il Teatro Anatomico in legno del 1637 è il luogo dove si eseguivano le dissezioni sotto un soffitto di costellazioni intagliate, sorvegliate da due figure scorticate note come gli Spellati. Il cuore moderno dell'università corre lungo Via Zamboni, una strada porticata di facoltà e bar studenteschi, dove Palazzo Poggi custodisce le wunderkammer, i modelli anatomici in cera e i modelli di navi del Settecento che fecero di Bologna una capitale della scienza.
Santo Stefano e le Sette Chiese
Seguite Via Santo Stefano fino alla piazza più suggestiva della città. La triangolare Piazza Santo Stefano si apre sulla Basilica di Santo Stefano, un labirinto di cappelle incastonate l'una nell'altra noto come le Sette Chiese, cresciuto da una chiesa del V secolo costruita su un tempio di Iside. L'audioguida vi accompagna nel Santo Sepolcro a pianta circolare, nel chiostro romanico e nel cortile con il catino che si dice sia stato di Pilato. Accanto, la Corte Isolani infila un passaggio di cortili medievali dalla piazza fino a Strada Maggiore, sotto un portico ligneo del XIII secolo.
La Grassa: il Quadrilatero e i suoi mercati
La fama gastronomica di Bologna si guadagna nella fitta griglia di vicoli a est di Piazza Maggiore. Il Quadrilatero è il quartiere del mercato fin dal Medioevo, con le strade ancora intitolate alle corporazioni che vi lavoravano; la guida mostra come i mestieri medievali si sovrappongano alle salumerie di oggi, con le mortadelle appese e le vetrine piene di tortellini fatti a mano. Il Mercato di Mezzo trasforma un mercato coperto dell'Ottocento in una sala da pranzo, e all'Osteria del Sole, aperta dal 1465, si porta il cibo da casa e si compra solo il vino.
Sotto i portici fino a San Luca
I portici sono la firma di Bologna, e il più grande di tutti esce del tutto dalla città. Il Portico di San Luca sale per quasi 3,8 chilometri e 666 arcate da Porta Saragozza al Santuario della Madonna di San Luca, una basilica in cima al colle la cui icona scende in processione in città ogni primavera dal 1433. Tornati in centro, il Portico del Pavaglione accanto all'Archiginnasio è l'elegante passeggio cittadino, l'arcata dove i bolognesi passeggiano e fanno acquisti da quattro secoli.
Come muoversi
Il centro storico è compatto, pianeggiante e in gran parte chiuso al traffico, quindi un'intera giornata di ascolto si fa a piedi: Piazza Maggiore, le Due Torri, Santo Stefano e il quartiere universitario distano tutti meno di quindici minuti l'uno dall'altro. La stazione di Bologna Centrale è a dieci minuti a piedi risalendo Via dell'Indipendenza, e il colle di San Luca si raggiunge dal portico, con il trenino turistico da Piazza Maggiore o con l'autobus urbano fino a Porta Saragozza.