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Nauplia

Nauplia è la prima capitale della Grecia moderna, un centro storico cinto da mura veneziane sul golfo Argolico, custodito da tre fortezze e circondato dai siti dell'età del bronzo di Tirinto, Micene ed Epidauro.

Nauplia è il piccolo porto del Peloponneso che fu, per pochi anni turbolenti, la capitale della Grecia moderna. Sorge su una corta penisola nel golfo Argolico, sotto tre fortezze: l'antica rocca di Acronauplia alle spalle, la roccaforte veneziana di Palamidi sulla collina e il minuscolo forte isolano di Bourtzi che galleggia nel porto. In mezzo si stende uno dei centri storici meglio conservati del paese, un reticolo di palazzi veneziani, fontane ottomane e balconi neoclassici che si apre su un lungo lungomare costellato di caffè.

È una città che premia l'esplorazione lenta, ed è così che sono costruite le audioguide di qui: ogni monumento ha la sua storia, dalla Nauplia dell'età del bronzo, porto di Argo, attraverso crociati franchi, ammiragli veneziani e pascià ottomani, fino al 1828, quando Ioannis Kapodistrias sbarcò come primo governatore di una Grecia libera. Ascoltate strada facendo, e i ciottoli cominciano ad avere un senso.

Salite a Palamidi, poi guardate verso Bourtzi

Cominciate dalla vista. Palamidi, costruita dai veneziani dopo la riconquista della città nel 1686, è spesso definita l'ultima grande fortezza veneziana d'oltremare; si innalza circa 216 metri sopra l'acqua, e la scalinata che sale a zigzag dal centro storico conta, per fama, 999 gradini (si può anche salire in auto). Dai bastioni abbracciate l'intero golfo, e l'audioguida racconta come i combattenti greci guidati da Staikopoulos e Kolokotronis presero la fortezza nel novembre 1822, e come lo stesso Kolokotronis vi fu poi imprigionato. Più in basso, Acronauplia sovrappone tre livelli di mura di epoca preclassica, franca e veneziana, con vista sulla spiaggia di Arvanitia. Al largo, Bourtzi fu fortificato dai veneziani negli anni 1470 per chiudere il porto con una catena; in seguito servì da prigione e, per breve tempo, da albergo; una breve traversata in barca vi porta fin lì.

Piazza Syntagma e il primo parlamento

Il salotto di Nauplia è piazza Syntagma, un ampio spazio acciottolato circondato da edifici che appartengono ciascuno a un dominatore diverso. Il Museo archeologico di Nauplia occupa un magazzino della flotta veneziana su un lato; su un altro, il Vouleftiko, ex moschea ottomana, è il luogo dove sedette il primo parlamento dello Stato greco. Avviate qui le audioguide per sentire come una piazza costruita per il commercio veneziano divenne il palcoscenico di una nuova nazione.

Kapodistrias, Ottone e le vie del centro storico

Il capitolo più drammatico è a pochi vicoli di distanza, nella chiesa di San Spiridione, sui cui gradini Kapodistrias fu assassinato il 9 ottobre 1831 da membri della famiglia Mavromichalis. Il giovane re Ottone arrivò nel 1833 e trasferì la capitale ad Atene l'anno seguente, e la città si adagiò nel ritmo più quieto che oggi si trova lungo Staikopoulou, una via di palazzi, taverne e botteghe. Due piccoli musei colgono il carattere del luogo: il Museo del Komboloi, con circa un migliaio di fili di perline databili dal 1700 al 1950, e la Fondazione Vasilis Papantoniou, l'ex Fondazione folkloristica del Peloponneso, con le sue collezioni di costumi e artigianato.

La passeggiata di Arvanitia e le spiagge

Quando avete bisogno di aria di mare, la passeggiata di Arvanitia è un sentiero acciottolato di circa un chilometro che gira attorno alla base di Acronauplia dal molo a piazza Arvanitia, con il golfo Argolico da un lato e le scogliere dall'altro. La piccola spiaggia di ciottoli di Arvanitia è il bagno cittadino; pochi chilometri più avanti, Karathona è una lunga baia sabbiosa dalle acque basse, e Tolo, a una decina di chilometri, è la grande spiaggia attrezzata della località balneare.

Gite di un giorno: Tirinto, Micene ed Epidauro

Nauplia è la base naturale per l'Argolide dell'età del bronzo. La cittadella micenea di Tirinto, con le sue mura ciclopiche, dista solo circa quattro chilometri dalla città; Micene, patria della leggenda di Agamennone e della grande tomba a tholos nota come Tesoro di Atreo, circa venti. Più a est, il teatro antico nel santuario di Asclepio a Epidauro è uno dei meglio conservati del mondo greco. Ogni sito ha la propria audioguida, quindi bastano un'auto a noleggio e una mattinata.

Come muoversi

Il centro storico è compatto e nel suo nucleo senza auto, così tutto, dal porto a piazza Syntagma, è a pochi minuti a piedi; Palamidi è una salita impegnativa o un breve tragitto in auto. Gli autobus collegano le città vicine, ma gli orari sono limitati, perciò un'auto o un autista prenotato è il modo pratico per raggiungere Tirinto, Micene ed Epidauro in un solo giorno.